Terrazza Campailla: un sito per il barocco di Modica, in baratto
Analisi, quattro proposte grafiche navigabili e il sito nuovo, in italiano e in inglese, per una locazione turistica nel centro storico di Modica. Fatto con la Settimana del Baratto: il sito in cambio di ospitalità.
-
pagine di analisi
-
proposte grafiche
-
Lighthouse mobile, da 57
-
SEO su Lighthouse
In breve
- Terrazza Campailla ha cinque camere a tema e una terrazza solarium nel centro storico barocco di Modica, Patrimonio UNESCO. Gli ospiti le danno 9,6 su 10 con oltre cento recensioni.
- Il sito vecchio non diceva dove si trovava la struttura, non mostrava le recensioni, era solo in italiano e mandava i dati dei visitatori a Facebook senza consenso.
- Il lavoro è nato con la Settimana del Baratto: il rifacimento del sito in cambio di notti a Modica, messo per iscritto in un accordo di scambio di prestazioni.
- Prima un'analisi di 13 pagine, poi quattro proposte grafiche navigabili, infine il sito in Elementor 4 con la versione inglese, la messa in regola GDPR, la SEO e la GEO.
- Lighthouse mobile da 57 a 77, SEO da 92 a 100, peso della home da 5,5 a 2,1 MB. Online dal 26 ottobre 2026.
Una struttura premiata, un sito che non lo diceva
Terrazza Campailla ha cinque camere a tema e una terrazza solarium nel cuore barocco di Modica, a sessanta metri da Piazza Matteotti e dal Corso Umberto: la Modica Patrimonio UNESCO del cioccolato e delle chiese di San Giorgio e San Pietro. Gli ospiti le danno 9,6 su 10 con oltre cento recensioni, e Booking le ha assegnato tre Traveller Review Award (2024, 2025, 2026).
Il sito però non raccontava niente di tutto questo. Non diceva dove si trovava la struttura, non mostrava le recensioni, da telefono non si poteva chiamare con un tocco, era solo in italiano e mandava i dati dei visitatori a Facebook senza chiedere il consenso.
In baratto, con la Settimana del Baratto
Il lavoro è nato con la Settimana del Baratto, l’iniziativa che mette in contatto strutture ricettive e persone che offrono beni o servizi in cambio di ospitalità. Niente fattura e niente preventivo in denaro: il rifacimento del sito in cambio di notti a Modica.
Il baratto è stato messo nero su bianco in un accordo di scambio di prestazioni, un contratto atipico (art. 1322 del codice civile) che ha l’analisi come allegato: tutte e due le parti sanno esattamente cosa viene fatto e cosa si riceve in cambio. Lavorare dall’Abruzzo per una struttura in Sicilia ha avuto un vincolo preciso: tutto quello che il sito dice su Modica (distanze, parcheggi, cosa vedere) doveva essere vero e verificabile, perché non potevo andare a controllarlo di persona prima della consegna.
L'analisi: prima di disegnare, capire
Il primo passo è stato un’analisi di tredici pagine, consegnata alla titolare il 15 ottobre 2026. Per scriverla ho controllato le otto pagine del menu e la sitemap, ho fatto girare i test Lighthouse su mobile e desktop e ho navigato il sito come farebbe un ospite, su un iPhone simulato e su uno schermo da 1440 pixel.
È scritta per chi gestisce la struttura, non per un tecnico: ogni problema ha un livello di urgenza, una spiegazione in parole semplici e la soluzione proposta. Copre sette aree. Legale: il Pixel di Meta attivo senza consenso, nessuna privacy o cookie policy, CIN e CIR non esposti. Mobile: contatti non cliccabili, nessun indirizzo né mappa, testo bianco su sabbia con un contrasto di 1,85 a 1. Testi: nove refusi nei titoli. SEO: nessun H1, nessuna meta description, la lingua dichiarata in inglese, nessuna delle 32 immagini con testo alternativo. GEO: nessun fatto concreto che ChatGPT, Gemini o le AI Overviews di Google potessero citare. Prestazioni: 57 su 100 da mobile e 5,5 MB per pagina, di cui il 72% era un video di sfondo. Stile: un’identità c’era, i colori della pietra di Modica, ma l’impianto era datato. Il piano d’azione in quattro fasi è poi diventato l’allegato dell’accordo.
Quattro proposte, quattro materiali del luogo
Dall’analisi sono nate quattro direzioni, ognuna con il nome di un materiale del posto: la Pietra calcarea di Modica, toni caldi e titoli maiuscoli; l’Ulivo, crema e verde oliva con un accento terracotta; la Calce dei muri, bianca, con il logo al centro e le foto a tutta larghezza; il Carrubo degli Iblei, la struttura della Pietra con il verde dell’Ulivo.
Non erano bozzetti statici. Ogni proposta è un prototipo HTML navigabile di cinque pagine (home, camere, dove siamo, FAQ, contatti), con animazioni e versione da telefono, generato da un unico script Python. I contenuti veri, cioè le camere con la loro storia, le FAQ, le distanze e le recensioni, stanno nello script una volta sola: correggere un dato lo correggeva in tutte e quattro le proposte. Da ogni prototipo è stato poi ricavato un PDF da mandare alla titolare.
La scelta: Carrubo
La titolare ha scelto la quarta proposta, Carrubo: Cormorant Garamond per i titoli, Jost per il testo, verde oliva per la barra e i pulsanti, e il titolo «Il barocco dalla tua terrazza» sulla foto vera della terrazza.
Da telefono una barra fissa in basso tiene WhatsApp e Prenota dove arriva il pollice, e i contenuti scorrono in una colonna sola, con le stesse transizioni del computer.
Il sito, in Elementor 4
La proposta scelta è stata ricostruita in Elementor 4 con gli elementi atomici: classi e variabili globali contengono tutto lo stile, quindi colori, caratteri e spaziature si cambiano da un posto solo, e la titolare può modificare i testi dall’editor visuale di sempre senza toccare codice.
Qui accanto la home su iPhone, prima e dopo: a sinistra quella vecchia, come documentata nell’analisi, con due riquadri vuoti, niente logo e niente titolo; a destra quella nuova. La home segue lo schema proposto nell’analisi: la terrazza a tutto schermo, il punteggio subito sotto il titolo, le camere, una galleria di foto a giro continuo, i premi Booking in uno slider, il centro storico, le FAQ, una sezione per gli sposi e un modulo che apre la chat WhatsApp già compilata con date e numero di ospiti.
Cinque camere, ognuna con la sua storia
Idria, Torre d’Oriente, Amore Vero, Ciarciolo e Castello prendono il nome da luoghi di Modica: la chiesa dell’Idria e il suo «Marti ri Littria», il quartiere del «Dente», che viene da Urienti, cioè Oriente, la scalinata di via Amore Vero, la frazione di Marina di Modica. Ogni scheda racconta quella storia, oltre a letti, servizi e capienza.
Dove siamo: Modica, concretamente
La pagina Dove siamo si apre con un timelapse di San Pietro dal giorno alla notte. L’originale in 4K pesava 82 MB, quello in pagina 1,2 MB, e parte da solo anche su iPhone. Seguono come arrivare senza scale, le distanze a piedi dai monumenti e la sezione «Barocco, cioccolato e mare», dove ho tenuto solo i fatti verificabili (UNESCO 2002, il terremoto del 1693, il cioccolato IGP, Marina di Modica a circa 20 km) e scartato quelli del vecchio sito che non reggevano a un controllo.
La FAQ risponde a diciannove domande vere degli ospiti. La più importante è «Dove lascio l’auto?»: «parcheggio Modica centro storico» è tra le ricerche su Google che la riguardano di più.
Da telefono, a un tocco
Da telefono la barra fissa in basso tiene sempre a portata WhatsApp e Prenota, e il pulsante WhatsApp galleggia sopra la pagina. Telefono, email e indirizzo si aprono con un tocco: nel sito vecchio andavano copiati a mano.
Anche in inglese, anche la pagina d'errore
Gran parte di chi visita Modica arriva dall’estero. Ho aggiunto la versione inglese con Polylang sotto /en/, con una pagina gemella per ogni pagina, header e footer compresi, hreflang, e titoli e descrizioni per Google in tutte e due le lingue.
Anche la pagina 404 ha lo stile del sito, con Modica di notte. Lo stesso vale per le pagine che WordPress mostra durante gli aggiornamenti o quando il database non risponde: sono scritte in PHP semplice, perché devono funzionare anche quando WordPress non parte.
In regola, e citabile dalle AI
Il banner cookie chiede il consenso prima: il Pixel di Meta e i tag Google partono solo dopo «Accetta». Verificato in un browser pulito: prima della scelta e dopo «Rifiuta», zero richieste a servizi terzi. Ci sono privacy e cookie policy con i cookie davvero osservati sul sito, CIN e CIR nel piè di pagina di ogni pagina come chiede l’art. 13-ter del DL 145/2023, i font serviti dal sito e non da Google.
Per la SEO: titoli, descrizioni e immagini di condivisione per ogni pagina, un solo H1, lingua corretta, testo alternativo per le foto, e redirect 301 da tutti gli indirizzi del vecchio sito. Le parole chiave vengono dai suggerimenti di Google, con un vincolo legale: la struttura è una locazione turistica e non un B&B, quindi nei titoli «B&B» non c’è, anche se è la ricerca più frequente. Per la GEO: dati strutturati LodgingBusiness e FAQPage, e un file llms.txt con i fatti principali in testo semplice, perché ChatGPT, Perplexity e le AI Overviews citino la struttura con dati giusti.
I numeri, prima e dopo
Misure di Google Lighthouse sulla home, il 15 e il 30 ottobre 2026. Da mobile le prestazioni passano da 57 a 77, il primo contenuto visibile da 4,1 a 1,8 secondi, il contenuto principale da 9,0 a 5,2 secondi, gli spostamenti della pagina da 0,14 a 0,02, il peso da 5,5 a 2,1 MB. La SEO passa da 92 a 100.
Da desktop le prestazioni scendono invece da 91 a 87, perché la home nuova ha molte più foto vere della struttura: la galleria, le camere, i premi, gli sposi. Il prossimo passo è la cache: ogni pagina apre una sessione PHP, e così la cache dell’hosting non entra mai in funzione.
Come ho lavorato
Il sito era già online, senza ambiente di prova e senza accesso SSH, su un hosting condiviso, e nello stesso periodo ci lavoravano anche altre persone. Quindi: backup prima di ogni modifica, con un registro di cosa è cambiato e come si annulla; modifiche via REST API e FTPS con script ripetibili; le pagine Elementor costruite con Claude Code e l’MCP di Elementor, confrontando ogni volta la bozza con la versione pubblicata; il codice su misura (animazioni GSAP, galleria a giro continuo) in WPCode, dove la titolare può leggerlo e spegnerlo dal pannello; ogni modifica verificata sul sito pubblico, da visitatore, su desktop e su iPhone.
Le revisioni sono passate per WhatsApp: una foto da cambiare perché si vedeva il garage, il premio 2025 da aggiungere, e soprattutto una richiesta, non ripetere le stesse foto in più parti del sito. Per rispettarla ho confrontato le foto con un’impronta visiva, così da trovare anche gli scatti uguali salvati con nomi diversi. Alla fine il sito usa più di cinquanta foto diverse, e le uniche che si ripetono sono il logo e i badge dei premi.
Serve qualcosa di simile? Questo progetto è un esempio di creazione di siti web su misura. Il primo incontro e il preventivo sono gratuiti: scrivimi e ne parliamo.
Cosa è stato consegnato
- Analisi del sito di 13 pagine, con piano d'azione
- Quattro proposte grafiche navigabili, con PDF
- Sito in Elementor 4 con elementi atomici
- Versione inglese con Polylang
- Banner cookie, privacy e cookie policy, CIN e CIR
- SEO, dati strutturati e llms.txt per la GEO
- Redirect 301 dal vecchio sito
- Pagina 404 e pagine di manutenzione su misura
- Animazioni GSAP e galleria in WPCode
Scheda tecnica
- Piattaforma: WordPress con Elementor 4, in italiano e inglese
- Anno: 2026
- Stato: In produzione
- Tecnologie: WordPress, Elementor, GSAP, Polylang, Rank Math, WPCode, Python, SEO
Le immagini vengono dall’analisi, dalle proposte grafiche e dal sito pubblicato. Misure Lighthouse del 15 e del 30 ottobre 2026.
Ti serve un sito così?
Se hai una struttura che gli ospiti premiano e un sito che non lo racconta, scrivimi: partiamo da un’analisi in parole semplici e da lì decidiamo insieme cosa fare.

